Le piante anti-stanchezza

Le piante anti-stanchezza

Stanchezza passeggera, cali di forma fisica, mancanza di vitalità, è capitato a tutti di trovarsi in periodi di carenza di energia soprattutto durante il periodo invernale. Per fortuna ci sono delle piante con proprietà tonificanti per aiutarci a rimanere in forma. Fra di loro si trova il ginseng, lo zenzero, il guaranà e l’acerola.

Il ginseng: pianta della vitalità

Questa famosa pianta è conosciuta per i suoi benefici anti-stanchezza, per questo è conosciuto anche come “la pianta della vitalità” o “la radice della vita”. Permette di sostenere l’organismo in caso di stanchezza passeggera. Il suo effetto energizzante sul corpo, diminuisce il senso di stanchezza, migliora i riflessi e permette anche un miglioramento della concentrazione e della gestione dello stress.

Lo zenzero: non solo una spezia saporita

Consociamo bene questa spezia che cambia facilmente un piatto un po’ insipido. Però, interessiamoci alle sue proprietà. Lo zenzero è ricco di minerali, fosforo, magnesio, vitamine, ferro, calcio… un cocktail che non lascia dubbi sulle sue proprietà energizzanti.

È conosciuto anche per la sua capacità di ridurre i problemi digestivi.

Il guaranà e l’acerola

Il guaranà è conosciuto per le sue proprietà energizzanti perché contiene fra le 2 e le 3.5 volte più caffeina che il caffè. Perciò è utile per aumentare la concentrazione, ridurre lo stress e svegliare il nostro corpo.

E infine, l’acerola. Una piccola ciliegia originaria dell’America Latina, molto ricca di vitamina C. Favorisce il metabolismo energetico, e di conseguenza, la produzione di energia.

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